venerdì 7 maggio 2010

Django e la rivoluzione a due dita



Django Reinhardt è stato uno dei più grandi musicisti della storia del jazz, un rivoluzionario, esempio di tecnica, virtuosismo e classe, modello per tutta una generazione di chitarristi jazz. Un rivoluzionario dicevo, ...si e come tutti i rivoluzionari volitivo e caparbio al punto da superare anche quella che per un uomo qualque poteva essere l'inizio della fine. Infatti a soli 18 anni quando la sua carriera di banjoista era appena iniziata a causa dell'incendio della sua roulotte perde due dita della mano sinistra, completamente atrofizzate ed inservibili. Lì dimostra il suo carattere e la sua forza interiore, abbandona il banjo e si dedica alla chitarra, inventando una tecnica tutta nuova che potesse by-passare il suo handicap e al tempo stesso incredibilmente raffinata e virtuosistica.
Un genio della musica ...certo e un maestro ...di vita!
Cosa altro dire... chapeau!

sabato 1 maggio 2010

Love is a losing game



For you I was a flame
Love is a losing game...

lunedì 30 novembre 2009

Vita rubina - Moltheni



L'altra notte mentre uscivo fuori dalla discoteca
mi è passata a quattro metri la mia vita.
Camminava col bicchiere e un vestito nero
mi ha guardato, ma non mi ha cagato.
La conosco bene è in collera con me
mi rimprovera le cose che non ho voluto fare
mi rimprovera parole che non ho voluto dire
che mi avrebbero cambiato in meglio insieme a lei.
Ho rivisto il corpo morto di mio padre
con i baffi neri diventati bianchi in un'ora o poco più
ho rivisto quell'estati infinite col mio amico Gigi
con il sole che ci amava e ci baciava i piedi scalzi
ho rivisto mio fratello e le sue mani buone
quelle mani adulte che lo so io non avrò mai
ho rivisto le città che non mi sono appartenute
i miei anni come ombrelloni chiusi in piena estate
i cavalli, le farfalle e le mie fate
diventati un giorno cani a quattro teste
porte chiuse a chiave e finestre
galleggiare in un mare di fotografie.
E' la mia vita
la scorciatoia per entrare in te e in me che
difendo con le unghie e poi la perdo
come un anello ai piedi non è ieri, è oggi.

venerdì 6 novembre 2009

mercoledì 7 ottobre 2009

Dave Hill & Joey Lawrence

La fotografia digitale ha aperto molte strade a coloro che amano la manipolazione via software delle immagini, ciò ha dato vita ad un proliferare di tecniche di fotoritocco, che molto spesso arrivano a stravolgere completamente le immagini e che determinano risultati che poco hanno a che fare con la fotografia in senso stretto ma si avvicinano piuttosto alla computer-grafica.
Ovviamente l'ambito in cui trova maggiormente applicazione l'elaborazione digitale è quello della fotografia commerciale, basta sfogliare una qualsiasi rivista per trovarci di fronte ad immagini sempre più patinate e finte e che spesso travalicano il confine a cui accennavo poco prima.
Certo non c'è bisogno di condurre crociate contro chi ritiene opportuno e di buon gusto una manipolazione così esasperata delle immagini, si potrebbe tranquillamente accettare che si tratti di semplice espressione creativa dell'autore... o del grafico (forse è meglio...)!
Del resto ai tempi della fotografia analogica non si sperimentava di tutto in camera oscura?
Certo era diverso, questo è fuor di dubbio, l'elemento umano era ancora predominante e alla base vi dovevano essere conoscenze tecniche che andavano ben oltre lo spostare i cursori di un programma! Quindi a conti fatti credo che l'elaborazione digitale delle foto sia lecita e produttiva e che contribuisca al raggiungimento del risultato finale desiderato dall'autore, ovviamente a patto che tale risultato si possa ancora chiamare "fotografia".
Tutta questa premessa per dire che questa settimana mi sono dedicato ad approfondire la conoscenza di Dave Hill.
Chi è costui...? Beh ai più smaliziati sarà senz'altro notissimo in quanto fotografo commerciale americano famoso proprio per la realizzazione di immagini che rappresentano una via di mezzo fra foto ed illustrazioni grafiche e che assumono quasi le caratteristiche di disegni fatti a mano. In realtà i suoi estimatori hanno disseminato il web di tutorial che spiegano nel dettaglio i vari passaggi con l'ausilio di Photoshop e che sono legati alla cosiddetta tecnica HDR (High dynamic range), tuttavia nella maggior parte dei casi con risultati che io giudico molto discutibili. Infatti la reale tecnica utilizzata dal fotografo non si conosce ma a quanto sembra sarà senz'altro supportata da una precisa impostazione delle luci in fase di scatto. Inoltre, a dire il vero, parlando dei moderni fotografi commerciali vale la pena accennare anche a Joey Lawrence che è altrettanto noto, basti pensare al lavoro promozionale di Twilight.
Di certo i loro lavori sono molto interessanti e non sfociano mai nel cattivo gusto anzi i risultati estetici sono davvero belli e moderni, e seppur si discostano un pò dall'idea "classica" di fotografia alla quale mi sento più legato, ...beh... non nascondo che li apprezzo comunque moltissimo!
Questi che vedete sono alcuni miei scatti che si ispirano a quella morbidezza e a quella impostazione quasi grafica e fumettistica che contraddistingue i loro lavori.

sabato 26 settembre 2009

Fotomigrante alla Marcia mondiale per la pace e la non violenza.

Fotomigrante prosegue sulla strada dell'adesione ad importanti eventi di natura sociale. Infatti questa volta il collettivo interverrà con una propria esposizione fotografica nel corso della "Notte per la pace e la non violenza" che si svolgerà a Napoli il 2 Ottobre 2009, evento che è parte del progetto "Marcia mondiale per la pace e la non violenza".
Quest'ultimo è un evento di grande spessore che coinvolge 90 paesi in tutto il mondo e che ha visto l'adesione di molte istituzioni e di numerosissimi personaggi del mondo della politica, dell'arte, dello spettacolo e dello sport.
La Marcia è un'iniziativa di "Mondo senza guerre", un'organizzazione internazionale - promossa dal Movimento Umanista - che da 15 anni lavora nel campo del pacifismo e della nonviolenza, comincerà in Nuova Zelanda il 2 Ottobre 2009, anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dalle Nazioni Unite "Giornata internazionale della Nonviolenza" e si concluderà il 2 gennaio 2010 sulle Ande argentine, in località Punta de Vacas, ai piedi del monte Aconcagua.
Tutto ciò per chiedere ed ottenere: l'eliminazione delle armi nucleari a livello mondiale; il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati; la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali; la firma di trattati di non aggressione tra le nazioni; la rinuncia, da parte dei governi, ad utilizzare la guerra come forma di risoluzione delle controversie internazionali ed in ogni caso per creare una presa di coscienza globale della necessità di condannare tutte le forme di violenza e raggiungere una Pace vera.
Fotomigrante sarà dunque presente alla tappa partenopea della marcia, inserito nel programma degli eventi, con una installazione fotografica all'interno del Centro Umanista in Via Santa Chiara n. 27. Vi attendiamo numerosi...!